<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>Alcol blog - Tutto su alcol consumo responsabile bevande alcoliche effetti abuso dipendenza</title><link>http://alcol.canalblog.com/</link><description>blog per promuovere un consumo responsabile di bevande alcoliche e informare i consumatori sui rischi connessi all’abuso o all’uso scorretto di alcol</description><language>fr</language><lastBuildDate>Sun, 03 Jan 2010 19:25:56 GMT</lastBuildDate><generator>CanalBlog - http://www.canalblog.com</generator><item><title>ALCOL FARMACI: Antidepressivi, Antibiotici, Anti-dolorifici</title><dc:creator>birra_alcol</dc:creator><link>http://alcol.canalblog.com/archives/2008/11/20/11507458.html</link><category>ALCOL E FARMACI</category><category>Anti-dolorifici</category><category>Antibiotici</category><category>Antidepressivi</category><comments>http://alcol.canalblog.com/archives/2008/11/20/11507458.html#comments</comments><wfw:commentRss>http://alcol.canalblog.com/feeds/rss/comments/post/11507458/</wfw:commentRss><guid isPermaLink="true">http://alcol.canalblog.com/archives/2008/11/20/11507458.html</guid><description>
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&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Perch&#xe9; serve cautela&lt;/strong&gt; - Alcuni farmaci non
andrebbero assunti in combinazione con l’alcol. Per certi altri,
invece, l’accoppiamento non rappresenta un problema. Nel caso in cui
sia meglio non bere alcol durante un particolare trattamento
farmacologico la raccomandazione &#xe8; di solito riportata nelle istruzioni
del medicinale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;Alcol e farmaci&lt;/u&gt;&lt;/em&gt; possono influenzarsi a vicenda in tre modi&lt;/strong&gt;:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;1. I farmaci possono ritardare l’eliminazione dell’alcol da parte dell’organismo&lt;/strong&gt;.
I metaboliti tossici prodotti dall’alcol rimangono presenti pi&#xf9; a lungo
con possibili effetti indesiderati, come calura, viso arrossato,
nausea, mal di testa, pressione bassa e palpitazioni.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2. &lt;a href=&quot;http://www.birrainforma.it/sito/newsview.php?NewsID=11&quot;&gt;L’alcol pu&#xf2; ritardare l’effetto di certi farmaci&lt;/a&gt; che cosi rimangono attivi pi&#xf9; a lungo nell’organismo&lt;/strong&gt;. Una possibile conseguenza &#xe8; un’overdose da farmaco.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3. L’alcol pu&#xf2; aumentare gli effetti diretti e collaterali di alcuni farmaci&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Consigli per il consumatore&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Come pu&#xf2; il consumatore capire quali farmaci non vanno combinati con bevande alcoliche?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;1. Chiedendo al farmacista se la medicina prescritta &#xe8; pi&#xf9; o meno compatibile con il consumo di alcolici.&lt;br /&gt;2. Leggendo il foglietto di istruzioni dove spesso sono descritti anche i possibili sintomi derivanti da questa interazione.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.birrainforma.it/sito/newsview.php?NewsID=11&quot;&gt;Alcool e farmaci&lt;/a&gt; pi&#xf9; comuni&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L’effetto dell’alcol varia a seconda della tipologia di farmaci. Esaminiamo i pi&#xf9; utilizzati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Anti-dolorifici&lt;/strong&gt; L’alcol
intensifica gli effetti secondari di certi farmaci antidolorifici come
la sonnolenza, l’alterazione della coordinazione e la respirazione
affannosa. Acido Acetilsalicilico (Aspirina), ibuprofene (Algofen,
Antalfebal, Antalgil, Buscofen, Calmine, Cibalgina, Dolocyl, Moment,
Nureflex, Nurofast, Nurofen, Nurosolv), diclofenac (Forgenac, Ribexflu,
Voltaren, Zeroflog) e naproxene (Algonapril, Floginax, Gibixen, Laser,
Naprius, Naprosyn, Neoeblimon, Prexan, Xenar) che hanno gi&#xe0; di per se
un effetto irritante per la mucosa dello stomaco se combinati con
l’alcol, potenziano questo loro effetto. Un altro effetto collaterale
di alcuni di questi farmaci come acido acetilsalicilico, ibuprofene,
diclofenac e naproxene, &#xe8; quello di rendere pi&#xf9; fluido il sangue. Se si
beve alcol associato a questi farmaci le ferite sanguineranno pi&#xf9; a
lungo, anche perch&#xe9; l’alcol ha un effetto vasodilatatore cio&#xe8; dilata i
vasi sanguigni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Farmaci contro la tosse&lt;/strong&gt;
(&lt;em&gt;Aricodiltosse, Bchilar, Bronchenolo, Broncofarma, Codeina,
Destrometorfano, Formitrol tosse, Lisomucil tosse, Metorfan,
Neoborocillina tosse, Sanabronchiol, Tossoral, Tussycalm, Vicks tosse&lt;/em&gt;).
Questi farmaci possono creare sonnolenza, fino all’overdose. Non &#xe8;
quindi consigliabile bere se si deve guidare. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Anti-allergici&lt;/strong&gt; I
vecchi farmaci contro le allergie hanno effetti collaterali come
sonnolenza alterazione della coordinazione e della concentrazione.
L’alcol aumenta questi effetti se combinato con delorofeniramina
(Polaramin), difenhidramina/dimedrinato (Lomarin, Motozina, Travelgum,
Valontan, Xamamina) e mebidrolina (incidal).&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Non influisce, invece,
sugli effetti collaterali dei nuovi antiallergenici come loratadina
(Alorin, Clarityn, Fristamin) terfenadina (Allerzil), cetirizina
(Formistin, Naristar, Reactine, Virlix, Zirtec) e fexofenadina
(Kalicet, Telfast).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Anti-epilettici&lt;/strong&gt; Consumare
alcol in modo moderato e saltuario non ha influenza sul numero degli
attacchi epilettici. Comunque l’alcool intensifica gli effetti
collaterali(sonnolenza, alterazione della coordinazione e
concentrazione) di carbamazepina (Tegretol), fenitoina e fenobarbitale
(Aurantin, Dintoina, Dintoinale, Metinal idantoina).&amp;nbsp; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Statine&lt;/strong&gt;
(Atorvastatina: Lipitor, Torvast, Totalip, Xarator; Simvastatina:
Liponorm, Medipo, Sinvacor, Zocor, Pravastatina: Aplactin, Plasterol,
Pravaselect, Sanaprav, Selectin; Rosurvastatina: Crestor, Provisacor,
Simestat; Cerivastatina Cervasta) &lt;br /&gt;Usate per ridurre il livello di
colesterolo nel sangue, possono creare problemi muscolari.&amp;nbsp; Grandi
quantit&#xe0; di alcol possono aumentare questo rischio. Meglio quindi fare
attenzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Antidepressivi&lt;/strong&gt; L’alcol pu&#xf2;
aumentare l’effetto stupefacente degli antidepressivi. Meglio tenerlo
presente se si &#xe8; alla guida o impegnati in qualsiasi altra attivit&#xe0; che
richieda la massima attenzione.&amp;nbsp; Pi&#xf9; alcool si consuma pi&#xf9; i riflessi
si allentano. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Antipsicotici&lt;/strong&gt; L’alcol pu&#xf2;
aumentarne gli effetti collaterali: sonnolenza, alterazione della
coordinazione e concentrazione. &lt;br /&gt;Meglio non bere quindi se si &#xe8; alla
guida o impegnati in attivit&#xe0; che richiedano la massima attenzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Tranquillizzanti e sonniferi&lt;/strong&gt; L’alcol
pu&#xf2; aumentare la sonnolenza, l’alterazione della coordinazione e
concentrazione che rappresentano altrettanti effetti collaterali di
questi farmaci. E’ importante quindi saperlo se si guida o si fanno
lavori che richiedono attenzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Antibiotici&lt;/strong&gt; Con
quasi tutti gli antibiotici il consumo di alcol non crea problemi. Solo
con il Metronidazolo (Deflamon, Flagyl, Metronidazolo) si possono avere
un certo numero di effetti collaterali spiacevoli. Gli effetti
collaterali dell’assunzione contemporanea di alcool sono: mancanza
d’appetito, nausea, mal di testa e, a volte arrossamento del viso, che
puo’ essere provocata anche dal ketoconazolo (Nizoral).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Farmaci per la tubercolosi&lt;/strong&gt;
(Rifadin, Rifampicina, Rifapiam, Rifater, Isoniazide, Nicizina,
Nicozid). &lt;br /&gt;Una gran quantit&#xe0; d’alcol pu&#xf2; ridurne l’efficacia e renderli
tossici nel fegato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Disintossicanti (per la dipendenza dall’alcol)&lt;/strong&gt; Il
Disulfiram (Antabuse, Etiltox) viene utilizzato da chi vuole liberarsi
dalla dipendenza alcolica. Chi lo assume insieme all’alcool avr&#xe0;
pressione bassa, palpitazioni, mal di testa, calura, arrossamento del
viso, sudore e nausea. Pu&#xf2; sviluppare anche crisi d’ansia e tensione
nervosa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;FONTE:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.birrainforma.it/sito/newsview.php?NewsID=11&quot;&gt;ALCOL E FARMACI&amp;nbsp; Antidepressivi, Antibiotici, Anti-dolorifici&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Thu, 20 Nov 2008 11:12:00 GMT</pubDate></item><item><title>ALCOL EFFETTI</title><dc:creator>birra_alcol</dc:creator><link>http://alcol.canalblog.com/archives/2008/11/02/9678153.html</link><category>alcol</category><category>ALCOL EFFETTI</category><category>cervello</category><category>cuore</category><category>fegato</category><comments>http://alcol.canalblog.com/archives/2008/11/02/9678153.html#comments</comments><wfw:commentRss>http://alcol.canalblog.com/feeds/rss/comments/post/9678153/</wfw:commentRss><guid isPermaLink="true">http://alcol.canalblog.com/archives/2008/11/02/9678153.html</guid><description>&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
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&lt;em&gt;&lt;strong&gt;ALCOL EFFETTI
&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.beviresponsabile.it/pag.php?catgen=palc_effetti&quot; title=&quot;ALCOL EFFETTI&quot;&gt;ALCOL EFFETTI - Il fegato lo trasforma, reni, polmoni e pelle lo eliminano&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;
L&apos;alcol ingerito viene assorbito attraverso l&apos;apparato digerente ed entra nel
sangue, diffondendosi in tutto l&apos;organismo. Il fegato &#xe8; l&apos;organo incaricato di
trasformarlo e per farlo mette all&apos;opera degli enzimi specifici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si calcola che, in condizioni normali, in una persona adulta sana, il fegato
trasformi circa mezza unit&#xe0; di alcol ogni ora. Quindi un bicchiere di birra da
330 ml o un bicchiere di vino da 125 ml vengono metabolizzati in circa 2 ore.
L&apos;eliminazione avviene invece a carico dei reni (urina), dei polmoni (respiro) e
della pelle (sudore).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.beviresponsabile.it/pag.php?catgen=palc_effetti&quot; title=&quot;ALCOL EFFETTI&quot;&gt;
ALCOL EFFETTI - Il cervello ne viene influenzato&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;
Attraverso il sangue l&apos;alcol raggiunge anche il cervello e influenza il sistema
nervoso centrale, che controlla la maggior parte delle funzioni dell&apos;organismo
indispensabili alla vita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I suoi effetti variano in base alla dose di alcol che si ingerisce, alla
concentrazione alcolica della bevanda e al fatto che l&apos;alcol venga ingerito a
stomaco vuoto oppure durante e dopo i pasti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Contano, infine, anche la velocit&#xe0; con cui si beve e, naturalmente, le
differenze tra individuo e individuo, il peso corporeo, il sesso e lo stato di
salute.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.beviresponsabile.it/pag.php?catgen=palc_effetti&quot; title=&quot;ALCOL EFFETTI&quot;&gt;
ALCOL EFFETTI - Evitare ogni perdita di controllo&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;
Le sensazioni che l&apos;alcol produce sul sistema nervoso sono varie e dipendono
soprattutto da quanto se ne ingerisce e in quali condizioni lo si fa. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Assumere una moderata quantit&#xe0; alcolica, attraverso bevande a bassa
concentrazione, provoca una sensazione di piacevole euforia stimolando un
comportamento pi&#xf9; rilassato, pi&#xf9; aperto alla socialit&#xe0;, pi&#xf9; positivo (&lt;a href=&quot;http://www.birrainforma.it/sito/benessere-art.php?catben=pbenart3&quot;&gt;Birra e alcol&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bere molto alcol, in forte concentrazione e molto velocemente, provoca
abbattimento o comportamenti aggressivi ed altera le percezioni sensoriali fino
ad arrivare alla perdita del controllo e della coscienza di s&#xe9;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;FONTE: &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.beviresponsabile.it/&quot;&gt;EFFETTI ALCOL&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
</description><pubDate>Sun, 02 Nov 2008 01:42:00 GMT</pubDate></item><item><title>Birra diabete</title><dc:creator>birra_alcol</dc:creator><link>http://alcol.canalblog.com/archives/2008/09/02/10844282.html</link><category>birra</category><category>consumo alcol</category><category>diabete</category><category>farmaci</category><comments>http://alcol.canalblog.com/archives/2008/09/02/10844282.html#comments</comments><wfw:commentRss>http://alcol.canalblog.com/feeds/rss/comments/post/10844282/</wfw:commentRss><guid isPermaLink="true">http://alcol.canalblog.com/archives/2008/09/02/10844282.html</guid><description>&lt;p&gt;&lt;script language=&quot;JavaScript&quot;&gt;
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&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Consumo di alcol sotto forma di birra e livelli di Omocisteina nei diabetici di tipo 2&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In
questo studio &#xe8; stato analizzato l’effetto dell’alcol assunto sotto
forma di &lt;a href=&quot;http://www.birrainforma.it/&quot;&gt;birra&lt;/a&gt; e di altre bevande alcoliche in soggetti con diabete di
tipo 2 (la forma di diabete non insulinico dipendente tipica
dell’adulto) sui livelli ematici di Omocisteina (tHcy), considerato un
indicatore di rischio di malattia cardiovascolare.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il &lt;strong&gt;consumo complessivo di alcol &lt;/strong&gt;era di 35.1+/-37.8 ml. al giorno, di cui
13.9+/-15.2 ml. sotto forma di birra.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il consumo
di etanolo totale e non proveniente da birra era positivamente
correlato con i livelli di Omocisteina. &lt;em&gt;La correlazione aveva invece un
andamento inverso nel caso di assunzione di alcol sottoforma di birra.
&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;Birra e diabete&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’assunzione giornaliera di 30 ml di alcol produceva un proporzionale
aumento di Omocisteina di 0.6 &#xb5;Moli/litro nel caso di assunzione
complessiva; l’aumento poi cresceva a 1.1 nel caso di alcol
specificatamente non derivante dalla birra ed invece diminuiva di 0.7
&#xb5;M/litro nel caso di assunzione da birra. I&lt;br /&gt; dati ottenuti sono stati
verificati in modelli statistici. I risultati complessivi hanno
mostrato che i livelli di Omocisteina erano inferiori nei bevitori di
sola birra rispetto ai bevitori di altre bevande alcoliche (8.9+/-1.9
&#xb5;M/L verso 11.5+/-5.5 &#xb5;M/L, P=0.003). &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Lo studio
suggerisce quindi che il &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.beviresponsabile.it/%20&quot;&gt;consumo di alcol&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; in forma diversa dalla birra
possa essere meno salutare nei soggetti diabetici di tipo 2, almeno per
quello che riguarda i livelli di Omocisteina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Approfondimenti e link:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;---&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;a title=&quot;come si fa la birra&quot; href=&quot;http://www.birrainforma.it/sito/cultura-art.php?catcult=pcultart2&quot; rel=&quot;follow&quot;&gt;come si fa la birra&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;--- &lt;a title=&quot;alcol farmaci&quot; href=&quot;http://www.birrainforma.it/sito/newsview.php?NewsID=11&quot; rel=&quot;follow&quot;&gt;alcol farmaci&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;
--&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;a title=&quot;birra diabete&quot; href=&quot;http://www.birrainforma.it/sito/newsview.php?NewsID=39&quot; rel=&quot;follow&quot;&gt;birra diabete&lt;/a&gt;
&lt;/p&gt;</description><pubDate>Tue, 02 Sep 2008 17:58:00 GMT</pubDate></item><item><title>Birra: consumi in crescita nel 2007</title><dc:creator>birra_alcol</dc:creator><link>http://alcol.canalblog.com/archives/2008/06/27/9730188.html</link><comments>http://alcol.canalblog.com/archives/2008/06/27/9730188.html#comments</comments><wfw:commentRss>http://alcol.canalblog.com/feeds/rss/comments/post/9730188/</wfw:commentRss><guid isPermaLink="true">http://alcol.canalblog.com/archives/2008/06/27/9730188.html</guid><description>&lt;p&gt;l 2007 &#xe8; stato un anno favorevole per il &lt;a href=&quot;http://www.birrainforma.it/sito/newsview.php?NewsID=84&quot; rel=&quot;follow&quot;&gt;settore birrario italiano&lt;/a&gt;. Crescono, infatti, tanto la produzione quanto i consumi, e con essi aumenta in modo significativo l’export. Nei &lt;strong&gt;15 impianti produttivi &lt;/strong&gt;dislocati sul territorio nazionale, di cui 6 nel Centro-Sud Italia &lt;strong&gt;sono stati prodotti complessivamente 13.462.000 ettolitri di birra &lt;/strong&gt;(di cui &lt;strong&gt;1.068.000 esportati&lt;/strong&gt;), mentre &lt;strong&gt;il consumo interno ha toccato i 18.513.000 ettolitri&lt;/strong&gt;, pari a &lt;strong&gt;31,1 litri pro capite&lt;/strong&gt;, record assoluto per il nostro Paese.
&lt;/p&gt;
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&lt;/script&gt;
&lt;p&gt;Numeri non solo in aumento rispetto all’anno precedente - che gi&#xe0;
aveva registrato un trend positivo confrontato con il 2005 - ma, per
molti versi, mai raggiunti prima. Ci&#xf2; vale, oltre che per la &lt;strong&gt;produzione (+5% rispetto al 2006) ed i consumi complessivi (+3,7%)&lt;/strong&gt;, anche per il numero di persone impiegate nel settore: quasi &lt;strong&gt;20.500 fra occupati diretti e indiretti, che salgono a 133 mila considerando l’indotto “allargato”&lt;/strong&gt;.
A questi dati vanno aggiunti quelli relativi al comparto italiano del
malto, una delle materie prime utilizzate per la fabbricazione della
birra: con 2 unit&#xe0; produttive (entrambe nel Centro-Sud) e 339 occupati
fra diretti e indiretti, esso ha prodotto nel 2007 oltre 685.397
quintali di malto (+7,1% rispetto al 2006), in grado di coprire circa
il 40% del totale del fabbisogno dell’industria birraria nazionale.&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In una crescita che conferma il trend positivo registrato negli ultimi anni, spicca &lt;strong&gt;il forte aumento delle esportazioni, +36,7% rispetto al 2006&lt;/strong&gt;.
Nel dettaglio, l’industria nazionale ha mostrato un’elevata capacit&#xe0; di
penetrazione in alcuni dei mercati stranieri pi&#xf9; evoluti in termini di
consumi di birra. Se si analizza infatti la destinazione del milione e
oltre di ettolitri esportati nel 2007, si vede che pi&#xf9; della met&#xe0; (il
54%) &#xe8; andata in Gran Bretagna, Sud Africa e Stati Uniti, al quale si
aggiunge un altro 15% diviso fra Malta, Repubblica Ceca e Paesi Bassi.
Sono risultati di grande rilievo, frutto di un’intelligente politica di
marketing condotta dagli operatori italiani, ma anche dell’essere
alcune aziende italiane parte ormai integrante di primari player
internazionali dotati di estese ed efficienti reti distributive.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al confronto, le &lt;strong&gt;importazioni sono cresciute percentualmente di appena il +5,2%&lt;/strong&gt;
attestandosi per&#xf2; su volumi assoluti nettamente superiori, con
6.119.000 ettolitri. Resta quindi comunque negativo il saldo
commerciale italiano fra import ed export di birra (pari a poco pi&#xf9; di
5 milioni di ettolitri). In particolare, l’aumento pi&#xf9; forte viene
dalla Germania (+300 mila ettolitri circa), che rappresenta da sola
quasi il 60% dell’import di birra in Italia e che da anni riversa sul
vicino mercato dell’Italia settentrionale gran parte del proprio
eccesso strutturale dell’offerta di birra. Il fenomeno &#xe8; in parte
agevolato anche da un differenziale fiscale elevatissimo fra i due
Paesi, che inevitabilmente genera, a volte, comportamenti elusivi
dell’accisa. Pi&#xf9; in generale, &lt;strong&gt;l’industria italiana continua a
risentire in misura rilevante della competizione fiscale sleale di
alcuni Paesi dell’Europa centro-orientale&lt;/strong&gt;, fondata su norme
nazionali meno rigorose delle nostre in merito alla denominazione del
prodotto e su un forte differenziale fiscale rispetto all’Italia, che
perci&#xf2; esportano birra a prezzi che rischiano di mettere fuori mercato
gli operatori nazionali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Tra le cause dell’aumento dei consumi&lt;/strong&gt; si segnala il progressivo modificarsi della composizione della popolazione residente in Italia, con la &lt;strong&gt;crescita del numero di abitanti provenienti da Paesi stranieri con una forte tradizione di consumo birrario&lt;/strong&gt;. E la conferma del preminente ruolo dei consumi domestici (54,6%) rispetto al fuori casa, per i quali &lt;strong&gt;gli acquisti sono sempre pi&#xf9; effettuati nella GDO, canale nel quale &lt;a title=&quot;birra&quot; href=&quot;http://www.birrainforma.it/&quot;&gt;la birra&lt;/a&gt; &#xe8; fortemente presente e pu&#xf2; far valere la propria convenienza&lt;/strong&gt;, anche economica, nei confronti di altre bevande. Infine, &#xe8; indubitabile l’effetto della politica del settore in favore di un &lt;strong&gt;migliore posizionamento della birra&lt;/strong&gt; nei moderni stili alimentari e di vita degli italiani.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Italia e resto d’Europa: consumi e produzione a confronto&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;Nonostante la crescita del 2007, i consumi di birra nel nostro Paese rimangono i pi&#xf9; deboli dell’Unione Europea: i &lt;strong&gt;31,1
litri annui pro capite - massimo storico mai toccato in Italia -
costituiscono tuttora meno della met&#xe0; dei consumi medi dell’UE&lt;/strong&gt;
(77,7 litri); appena un quinto di quelli della Repubblica Ceca (158,8
litri), leader della classifica; un quarto dei valori registrati in
Irlanda e Germania (rispettivamente 114 e 111,2 litri); un terzo scarso
dei risultati di Austria, Lussemburgo, Belgio e Gran Bretagna (108,2,
106, 89 e 87,4 litri a testa); e meno anche della Francia, penultima
nella graduatoria con 31,6 litri annui di birra consumati a testa.
Mentre un Paese con cultura e tradizioni alimentari a noi vicine, quale
la Spagna, veleggia oltre gli 80 litri, ben al di sopra della stessa
media europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href=&quot;http://www.beviresponsabile.it/&quot;&gt;Cresce il consumo di birra, diminuisce quello di alcol&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;Del resto, in Italia restiamo infatti virtuosi in quanto a
consumi di alcol puro: il dato relativo alla birra si inserisce in un
macro-trend storico che vede costantemente diminuire il consumo di
alcol da parte degli italiani: mentre nel &lt;strong&gt;1975 il consumo pro capite di alcol puro si attestava a quasi 13 litri, nel 2007 siamo arrivati a 6,7 litri&lt;/strong&gt;, cio&#xe8; a quasi la met&#xe0;. Si rimarca, tuttavia, il fatto che i produttori nazionali di birra
continuano a mostrare, tanto in numeri assoluti quanto negli andamenti
dell’export, una forza ed una vitalit&#xe0; degne di nota. &lt;strong&gt;L’Italia si conferma infatti anche nel 2007 al nono posto fra i produttori di birra dell’Unione Europea&lt;/strong&gt;,
al di sopra di Paesi con una forte tradizione birraria quali Austria,
Danimarca e Irlanda. L’industria birraria italiana, pur avendo una
storia relativamente recente (poco pi&#xf9; di due secoli) rispetto a quella
di certi Paesi del Centro e del Nord Europa, ha mostrato e intende
continuare a dimostrare la propria capacit&#xe0; di stare sul mercato
globale, con oltre 200 marchi prodotti, soddisfacendo gran parte della
domanda interna (72,7% ).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;FONTE: &lt;a title=&quot;birra&quot; href=&quot;http://www.birrainforma.it/&quot;&gt;Centro Informazione Birra&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 27 Jun 2008 12:35:00 GMT</pubDate></item><item><title>APPROFONDIMENTI su alcol abuso dipendenza giovani effetti guida</title><dc:creator>birra_alcol</dc:creator><link>http://alcol.canalblog.com/archives/2008/06/17/9604839.html</link><comments>http://alcol.canalblog.com/archives/2008/06/17/9604839.html#comments</comments><wfw:commentRss>http://alcol.canalblog.com/feeds/rss/comments/post/9604839/</wfw:commentRss><guid isPermaLink="true">http://alcol.canalblog.com/archives/2008/06/17/9604839.html</guid><description>&lt;p&gt;
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&lt;strong&gt;APPROFONDIMENTI su alcol abuso dipendenza giovani effetti guida&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.beviresponsabile.it/&quot;&gt;consumo alcol&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
alcol adolescenti &lt;br /&gt;
alcol allattamento&lt;br /&gt;
alcol anziani &lt;br /&gt;
alcol bambini&lt;br /&gt;
alcol birra&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;&lt;a href=&quot;http://www.beviresponsabile.it/pag.php?catgen=palc_checosaelalcol&quot;&gt;
alcol calorie&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
alcol dose &lt;br /&gt;
alcol effetti&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.beviresponsabile.it/pag.php?catgen=pbere_eta&quot;&gt;alcol et&#xe0;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
alcol giovani&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.seaspettiunbambino.it/g-home.html&quot;&gt;alcol gravidanza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
alcol guida&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.beviresponsabile.it/pag.php?catgen=pbere_cosasignifica&quot;&gt;
alcol lavoro&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
alcol quantit&#xe0; &lt;br /&gt;
alcol rischi&lt;br /&gt;
bere alcol&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;APPROFONDIMENTI su &lt;br /&gt;alcol abuso dipendenza giovani effetti guida&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.beviresponsabile.it/pag.php?catgen=pfaq&quot;&gt;consumo moderato
alcol&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
consumo responsabile alcol&lt;/p&gt;
</description><pubDate>Tue, 17 Jun 2008 11:16:00 GMT</pubDate></item><item><title>cosa &#xe8; l&apos;alcol</title><dc:creator>birra_alcol</dc:creator><link>http://alcol.canalblog.com/archives/2008/06/13/9558277.html</link><comments>http://alcol.canalblog.com/archives/2008/06/13/9558277.html#comments</comments><wfw:commentRss>http://alcol.canalblog.com/feeds/rss/comments/post/9558277/</wfw:commentRss><guid isPermaLink="true">http://alcol.canalblog.com/archives/2008/06/13/9558277.html</guid><description>&lt;p&gt;&lt;script language=&quot;JavaScript&quot;&gt;
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&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’&lt;a href=&quot;http://www.beviresponsabile.it/pag.php?catgen=palc_checosaelalcol&quot; title=&quot;ALCOL&quot;&gt;alcol&lt;/a&gt; alimentare (alcol etilico o etanolo) presente in varia concentrazione nelle &lt;a href=&quot;http://www.beviresponsabile.it/&quot; title=&quot;consumo bevande alcoliche&quot;&gt;bevande alcoliche&lt;/a&gt; &#xe8; una sostanza che deriva dalla fermentazione degli zuccheri contenuti nella frutta (&lt;em&gt;i.e. il vino)&lt;/em&gt; oppure degli amidi di cui sono ricchi cereali (&lt;font style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;es:&lt;/font&gt;&lt;em&gt; la&amp;nbsp; birra&lt;/em&gt;) e tuberi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’alcol possiede un proprio valore energetico&lt;/strong&gt; (7
kcal per g), pu&#xf2; quindi essere considerato &lt;strong&gt;un nutriente&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Va evidenziato
che le &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.beviresponsabile.it/pag.php?catgen=palc_checosaelalcol&quot;&gt;calorie&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; sviluppate dall’alcol vengono in gran parte disperse
dall’organismo sotto forma di calore.&lt;br /&gt;Le &lt;strong&gt;bevande alcoliche fermentate&lt;/strong&gt;, come il vino e la &lt;a href=&quot;http://www.birrainforma.it/&quot; title=&quot;birra&quot;&gt;birra&lt;/a&gt;,
sono conosciute e consumate dall’uomo da 10.000 anni e fanno parte
della cultura, dei riti e della vita sociale di quasi tutti i popoli
del mondo. In particolare nella cultura occidentale, e soprattutto
mediterranea, hanno assunto un significato di gradevole complemento
dell’alimentazione e della vita di relazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti, &lt;a href=&quot;http://www.beviresponsabile.it/pag.php?catgen=palc_checosaelalcol&quot;&gt;alcol calorie&lt;/a&gt;, bevuto in quantit&#xe0; moderata, pu&#xf2; avere un
effetto positivo sui comportamenti personali e sociali e favorire lo
stato di benessere psicofisico. Se invece viene consumato in modo
eccessivo o scorretto pu&#xf2; rivelarsi dannoso per la salute del singolo
individuo e per la sicurezza della comunit&#xe0;.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 13 Jun 2008 12:59:00 GMT</pubDate></item><item><title>Alcol - Abuso e dipendenza</title><dc:creator>birra_alcol</dc:creator><link>http://alcol.canalblog.com/archives/2008/06/05/9558326.html</link><comments>http://alcol.canalblog.com/archives/2008/06/05/9558326.html#comments</comments><wfw:commentRss>http://alcol.canalblog.com/feeds/rss/comments/post/9558326/</wfw:commentRss><guid isPermaLink="true">http://alcol.canalblog.com/archives/2008/06/05/9558326.html</guid><description>&lt;p&gt;&lt;script language=&quot;JavaScript&quot;&gt;
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&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Che cosa significa “&lt;a href=&quot;http://www.beviresponsabile.it&quot;&gt;abuso di alcol&lt;/a&gt;”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
L&apos;&lt;a href=&quot;http://www.beviresponsabile.it&quot;&gt;abuso di alcol&lt;/a&gt; pu&#xf2; essere acuto (un&apos;eccessiva quantit&#xe0; di alcol
assunta in una sola occasione) o cronico (dosi eccessive di alcol
assunte continuativamente per lunghi periodi di tempo). Entrambi
causano danni gravi alla salute.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&apos;alcol ingerito a forti dosi altera il metabolismo, influisce sulla
pressione sanguigna, influenza il ritmo del cuore e pu&#xf2; causare forme
d&apos;intossicazione anche gravi (intossicazione acuta da alcol).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Danni epatici gravi come la cirrosi, malattie cardiache, nervose e
certi tipi di tumori sono le principali conseguenze di un uso smodato e
prolungato nel tempo di bevande alcoliche.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;strong&gt;Che cosa significa “&lt;a href=&quot;http://www.beviresponsabile.it&quot;&gt;dipendenza da alcol&lt;/a&gt;”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
L&apos;individuo dipendente dall&apos;alcol non riesce a controllarne il consumo
e non pu&#xf2; fare a meno di bere. Ci&#xf2; pu&#xf2; dipendere da un abuso
continuativo di bevande alcoliche, ma anche da una predisposizione
genetica o da condizioni ambientali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La mancata assunzione di alcol da parte di una persona che&amp;nbsp; ne &#xe8; dipendente provoca sintomi psicologici e fisici da astinenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chi soffre di dipendenza da alcol perde progressivamente la capacit&#xe0;
di relazionarsi, lavorare ed agire, con evidenti gravi conseguenze
personali, famigliari e sociali.&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Thu, 05 Jun 2008 17:02:00 GMT</pubDate></item><item><title>alcol bevande</title><dc:creator>birra_alcol</dc:creator><link>http://alcol.canalblog.com/archives/2008/05/13/9558347.html</link><comments>http://alcol.canalblog.com/archives/2008/05/13/9558347.html#comments</comments><wfw:commentRss>http://alcol.canalblog.com/feeds/rss/comments/post/9558347/</wfw:commentRss><guid isPermaLink="true">http://alcol.canalblog.com/archives/2008/05/13/9558347.html</guid><description>&lt;p&gt;La presenza di alcol in&amp;nbsp; quantit&#xe0; variabile &#xe8; comune a tutte le &lt;a href=&quot;http://www.beviresponsabile.it&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;bevande alcoliche&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
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&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quelle ottenute per fermentazione come la &lt;strong&gt;birra e il vino&lt;/strong&gt; contengono
quantit&#xe0; di &lt;a href=&quot;http://www.beviresponsabile.it&quot;&gt;alcol effetti&lt;/a&gt; piuttosto basse: 3-8% per la &lt;a href=&quot;http://www.birrainforma.it&quot;&gt;birra&lt;/a&gt;, 10-15% per il
vino.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quelle ottenute per&amp;nbsp; distillazione (&lt;em&gt;i.e. acquaviti&lt;/em&gt;)&amp;nbsp; contengono in media il 40-60% di alcol mentre quelle ottenute per miscelazione&amp;nbsp; o macerazione (&lt;em&gt;i.e. liquori&lt;/em&gt;) possono&amp;nbsp; contenerne dal 27% fino al 70%.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La quantit&#xe0; di &lt;a href=&quot;http://www.beviresponsabile.it&quot;&gt;alcol abuso&lt;/a&gt; presente nelle bevande alcoliche viene espressa
in &lt;a href=&quot;http://www.beviresponsabile.it/pag.php?catgen=palc_alcoletipidibevande&quot;&gt;&lt;strong&gt;grado alcolico &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;che corrisponde alla quantit&#xe0; in ml di alcol etilico
presente in 100 ml di bevanda. Per ottenere il contenuto in peso di
alcol presente nelle bevande alcoliche occorre moltiplicare il volume
per il valore 0,8 che equivale al peso specifico dell’alcol. (&lt;a href=&quot;http://www.birrainforma.it/sito/benessere-art.php?catben=pbenart3&quot; title=&quot;birra e alcol&quot;&gt;Birra e alcol&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FONTE: &lt;a href=&quot;http://www.beviresponsabile.it/pag.php?catgen=palc_quantitamoderata&quot;&gt;&lt;strong&gt;Alcol adolescenti giovani anziani bambini salute alcol&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Tue, 13 May 2008 16:04:00 GMT</pubDate></item></channel></rss>